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Il giorno in cui tornammo ad essere democristiani (o guelfi)

Nei prossimi giorni interverrò ed interverremo sulle tante novità di prospettiva aperte dal governo Monti. Per il momento voglio però soffermare l’attenzione su un aspetto che emerge con plastica forza dalla giornata di ieri, ovvero il ritorno dei cattolici in politica dopo il “congelamento” della Seconda Repubblica. Metto insieme un po’ di elementi in ordine sparso, e chiarisco subito che quella che voglio analizzare è una tendenza ancora non pienamente dispiegata, e ancora tutta da decifrare nella sua interezza. Ma largo coi frammenti.

 

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Cinque frammenti sul cambiamento possibile

Come vi avevamo annunciato, venerdì scorso a Roma abbiamo preso parte all’assemblea generale dei nostri amici di Rena, la Rete per l’Eccellenza Nazionale. Ecco un breve collage di cosa abbiamo ascoltato, non prima di un doveroso ringraziamento agli organizzatori. 

Al primo posto mettiamo un passaggio della relazione conclusiva di Alessandro Fusacchia, presidente di Rena. Oggi in Italia siamo quello che siamo, un Paese sull’orlo del default e del baratro, non solo per colpa dei politici e della Casta. Siamo quello che siamo perché tutti abbiamo contribuito a determinare questa situazione, nel nostro piccolo pezzettino di responsabilità che spesso dimentichiamo od occultiamo. Non basta più dare sempre la colpa a qualcun altro, per questa via non ne usciremo mai.

 

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Cinque frammenti sul cambiamento possibile

Come vi avevamo annunciato, venerdì scorso a Roma abbiamo preso parte all’assemblea generale dei nostri amici di Rena, la Rete per l’Eccellenza Nazionale. Ecco un breve collage di cosa abbiamo ascoltato, non prima di un doveroso ringraziamento agli organizzatori. 

Al primo posto mettiamo un passaggio della relazione conclusiva di Alessandro Fusacchia, presidente di Rena. Oggi in Italia siamo quello che siamo, un Paese sull’orlo del default e del baratro, non solo per colpa dei politici e della Casta. Siamo quello che siamo perché tutti abbiamo contribuito a determinare questa situazione, nel nostro piccolo pezzettino di responsabilità che spesso dimentichiamo od occultiamo. Non basta più dare sempre la colpa a qualcun altro, per questa via non ne usciremo mai.